ISRAELE
Gerusalemme e il mar morto
HOMEPAGE
PORTFOLIO
PESCHIERA MARCO
CONTATTI
AFRICA
ASIA & OCEANIA
AUSTRALIA - Red Center
AUSTRALIA - Sydney
AUSTRALIA - Top End
CINA
INDIA - Laccadive
INDIA - Kerala
ISRAELE
TURCHIA - Istanbul
AMERICA LATINA

ISRAELE


Il mio viaggio:

Sono stato in Israele per 3 giorni per vedere con i miei occhi cosa questo stato interessante e per trovare il mio amico Yossy ( conosciuto in sud america ).


Informazioni:

Lo Stato d'Israele è uno stato del Vicino Oriente che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Confina con l'Egitto a Sud, la Giordania a Est, il Libano a Nord e la Siria a Nord-Est.La popolazione nel 2006 supera i sette milioni di abitanti. È l'unico Stato a maggioranza ebraica al mondo (circa il 76,4% della popolazione), con una consistente minoranza di arabi in prevalenza di religione musulmana.Israele fu fondata il 14 maggio 1948, alla scadenza del Mandato britannico della Palestina. La Legge Fondamentale del 1980 (Israele non ha una vera e propria Costituzione) afferma che la capitale è Gerusalemme, dove risedono la Knesset (il parlamento israeliano), il Governo, il Presidente e la Corte Suprema. Tuttavia, lo status di Gerusalemme è contestato dalla Autorità Nazionale Palestinese (che rivendica la parte orientale della città quale sua capitale) e non è riconosciuto dalla Comunità internazionale. Tutti gli Stati che hanno relazioni diplomatiche con Israele mantengono infatti le proprie ambasciate a Tel Aviv o nelle vicinanze. I suoi confini e la sua stessa esistenza furono oggetto di molti conflitti con i paesi limitrofi. Ad oggi, Israele ha raggiunto accordi ufficiali sui confini solo con Egitto (1979) e Giordania (1988), mentre continuano a non essere mutuamente riconosciuti quelli con Siria e Libano. Resta tutt'oggi ancora in discussione anche lo status finale di Cisgiordania e Striscia di Gaza (da cui Israele si è ritirata completamente nell'estate del 2005).Israele è riconosciuta da varie ONG come l'unica democrazia del Vicino Oriente e lo Stato più avanzato in termini di diritti civili e politici, di libertà d'espressione e di economia di mercato. Le stesse ONG però hanno spesso censurato la sua condotta nei territori a maggioranza arabo-palestinese posti sotto controllo israeliano.